Mercoledì 8 settembre 2010 -
Testimonianze

 

 

da ADMONotizie n.23 - dicembre 2004



 

Salve
sono Alessandro e da ieri sono iscritto alla banca dati per le donazioni di midollo osseo. Nella mia scuola hanno appeso un biglietto con scritto che una ragazza aveva urgentemente bisogno di un donatore di midollo osseo, in quel momento mi sono sentito in dovere di aiutarla.
Purtroppo questa ragazza è morta, era anche un'amica di mia sorella, ma non mi sono dato per vinto perché sapevo che oltre a lei potevo aiutare molte altre persone e donare loro di nuovo la vita.
Adesso spero che un giorno mi chiamino per dirmi di essere compatibile con un paziente.
Faccio un appello a tutti perché questa è una scelta che ti cambia la vita e aiuta una persona a rinascere.
Grazie per tutto quello che fate.
Alessandro
6 ottobre 2004



 

Salve!
Sono un'iscritta alla vostra associazione da qualche anno e sono donatrice di sangue da quando ho compiuto i 18 anni. Ho seguito le orme dei mie genitori, fin da piccola ho desiderato essere donatrice di sangue.
Il destino ha voluto che donassi per la prima volta, in agosto, le cellule staminali a mia sorella, affetta da Morbo di Hodgkin. Il trapianto è andato bene, e il post-trapianto (non so come indicare il periodo successivo al trapianto) va oltre ogni aspettativa.
Non vi racconto la mia esperienza, sapete bene la gioia che posso provare, sia per averla aiutata sia per il nuovo legame che ho con lei, adesso è come se fossimo gemelle!
Grazie per il lavoro che fate.
Ambra
22 settembre 2004



 

Cara ADMO,
mi chiamo Enza, ho 23 anni e sono una vostra socia donatrice.
Non so perché Vi scrivo ma credo che in questo momento siate gli unici a capirmi. Fino a mezz'ora fa ero felice, ridevo, pensavo a cosa preparare per cena. Adesso sono in lacrime. Una mia cara amica è morta di leucemia.
Quando ho deciso di diventare donatrice di midollo lei era già malata, aveva dei bellissimi capelli neri e ricci, erano lunghi... adesso erano corti... e aveva un figlio che sorrideva come lei.
Queste poche righe sono per ringraziarVi: grazie a Voi, in questo momento, riesco ancora a credere che la vita sia ancora bella, che la speranza di debellare questo male esista.
Con affetto
Enza
20 settembre 2004



 

Carissimi amici,
sono una donatrice iscritta da sei anni all'associazione, ma questa è la prima volta che scrivo una mail.
Vi scrivo per raccontare una piccola esperienza: due settimane fa, mentre mi trovavo al lavoro, ho ricevuto una telefonata dall'ospedale della mia città, con la quale mi veniva annunciato che ero risultata compatibile, al primo livello, con una potenziale ricevente. Quando ho riagganciato mi sono commossa fino alle lacrime!
Due giorni più tardi mi sono recata all'ospedale per fare un prelievo e determinare l'eventuale compatibilità al secondo livello. Mi è stato spiegato che la paziente che avrebbe potuto ricevere il trapianto è una signora del 1965 e che i suoi familiari erano già stati sottoposti alla tipizzazione risultando non compatibili. Sono stata inoltre informata che le probabilità di trovare un donatore compatibile diverso da un consanguineo sono molto basse.
Mi è stato fatto dunque il prelievo e mi è stato detto che la risposta sarebbe arrivata per lettera. Pur sapendo delle poche probabilità che c'erano di risultare compatibile, ho sperato tantissimo in un piccolo-grande miracolo.
Ieri, purtroppo, mi è arrivata la tanto attesa lettera che mi annunciava che non ero risultata compatibile.
È comunque stato bello pensare che avrei potuto donare una speranza di vita ad una giovane donna sfortunata che già sentivo di avere a cuore, e mi auguro che possa essere trovato al più presto un altro donatore che sia compatibile al 100%.
Ringrazio la dottoressa dell'ospedale per la gentilezza dimostrata nello spiegarmi tutto quello che avrei dovuto fare nel caso fossi risultata compatibile e ringrazio ADMO per avermi concesso il privilegio di sentirmi davvero importante pensando di poter servire, forse, a salvare una vita, augurandomi che questo possa un giorno o l'altro concretizzarsi.
Stefania
Pisa, 19 settembre 2004



 

Desidero caldamente ringraziarVi per il materiale informativo che mi avete tempestivamente inviato. Sono fiera di poter dire che da oggi sono iscritta nel registro dei donatori (oggi 13/09/2004 mi sono sottoposta alla tipizzazione HLA).
Se un giorno donerò il mio midollo sarò orgogliosa di me e non avrò parole per ringraziarvi.
Grazie a questa associazione sento di occupare un posto importante nel mondo, potrò dire un giorno di aver veramente vissuto.
Tanti cari saluti, con affetto
Manuela
Villanova Monferrato (AL), 13 settembre 2004



 

Cara ADMO
sono trascorsi appena due giorni dalla mia donazione di midollo osseo a favore di una paziente straniera. Solo ora riesco a rendermi conto di quanto io sia un uomo fortunato ad essere stato scelto fra molti altri per aiutare una persona così lontana e sconosciuta, ma che sento già mia amica e sorella.
Ringrazio ADMO e l'intero staff medico che sin dall'inizio mi ha informato e seguito nel corso della tipizzazione e della donazione; ringrazio i miei familiari e amici che mi hanno sostenuto in questa esperienza, nella speranza di aver trasmesso anche a loro lo spirito della donazione, perché un potenziale donatore in più può valere una vita salvata.
Grazie a tutti e a presto.
Alberto
Fossò (VE), 1 luglio 2004



 

Sono iscritto nel Registro dei Donatori di Midollo Osseo e il 10 giugno 2004 ho donato, presso l'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.
Pur non sapendo chi sia il ricevente (sperando che gli vada tutto bene), per me è stata una gioia averlo fatto.
Il personale di Casa Sollievo, dagli ausiliari ai medici, è stato molto professionale ed umano. Ha fatto in modo che la cosa non fosse pesante.
Devo dire che, a parte una sensazione di debolezza, prevista, non ho risentito di alcun dolore, neanche dopo che l'anestesia ha terminato il suo effetto.
Sono stato a stretto contatto con i degenti e ho capito, se ce ne fosse stato ancora bisogno, che loro sono in attesa di un gesto così. Con questa testimonianza voglio sensibilizzare le persone ad iscriversi a ADMO, non c'è alcun rischio e niente viene lasciato al caso per il donatore.
Vi ringrazio per avermi dato la possibilità e la gioia di aver fatto qualcosa per il prossimo attraverso l'iscrizione alla vostra associazione.
Giovanni
San Giovanni Rotondo (FG), 15 giugno 2004



da ADMONotizie n.22 - giugno 2004



 

Inizio questa nuova giornata dicendo: sono felice!
Ieri sono andata nella sezione ADMO della mia città a fare il prelievo di sangue per l'iscrizione. Ero emozionatissima. Appena prima di me, esce da quella stanza una signora con l'aspetto di una persona che ha appena ricevuto la notizia più bella della sua vita. Lei è stata chiamata a donare il suo midollo osseo, perchè trovata compatibile con una bambina di 3 anni affetta da leucemia.
Non posso negare che in quel momento ho un po' invidiato quella signora, perchè tra poco avrà la fortuna di fare un regalo grandissimo: la vita.
Se ci pensiamo, è una cosa che ha dell'incredibile: con un piccolo gesto aiuti un'altra persona a vivere.
Da ieri sono anch'io una donatrice di midollo osseo, e pensare che io potrei un giorno salvare qualcuno mi fa sentire importante.
Grazie
Rosalinda - 28 gennaio 2004



 

Ciao a tutti,
mi chiamo Andrea ed ho 32 anni. Due giorni fa sono stato operato per eseguire l'espianto di midollo osseo.
Sto bene, sono un po' indolenzito, ma soprattutto molto felice. Il giorno in cui sono entrato in ospedale ero un po' agitato e mi domandavo chi me lo avesse fatto fare di iscrivermi a ADMO ormai più di dieci anni fa; quando però ho visto lo sguardo dei pazienti in attesa di trapianto nel CTMO ed ho sentito i racconti dei parenti ho veramente capito perchè ero lì e cosa mi aveva spinto una decina d'anni fa ad iscrivermi.
Ciao
Andrea - 19 dicembre 2003



 

Cara ADMO,
leggendo le vostre testimonianze ho sentito il bisogno di scrivere anch'io. La mia non è una storia a lieto fine perchè purtroppo il grande e unico compagno della mia vita non ce l'ha fatta. Nonostante questo il donatore che gli ha donato il midollo la prima volta gli ha dato una chance di vita e tre mesi di rinascita e di felicità che sono stati comunque meravigliosi e irripetibili per lui, per me e per i nostri bambini. So che Mario avrebbe voluto dirvi quanto è importante ciò che state facendo e avrebbe voluto ringraziare il donatore. Su di lui abbiamo scherzato perchè sia io che lui l'abbiamo sempre immaginato grande, buono, sorridente, generoso.
Ho tante cose da dire, ma intanto vi voglio dire grazie. Lo faccio io per Mario, con tanto amore.
Francesca - 26 novembre 2003



da ADMONotizie n.21 - dicembre 2003



 

Sono trascorsi esattamente sei anni da quel meraviglioso giorno in cui una telefonata mi recapitò il regalo più ricco di valore che la vita mi ha finora riservato.
Esperienza bellissima, gratificante, che il tempo non ha né sfumato, né scalfito.
Un avviso per la conferma della compatibilità mi portò un dono: Quello di poter donare.
Ora, quella piccola adolescente persona che aspettava qualcuno per continuare il suo cammino, sta diventando un giovane uomo.
I sentimenti di felicità e di serenità che avverto dentro quando penso a questa storia, oggi come allora, sono dei graditi compagni di vita.
Queste esperienze sono profonde e danno sapore alla nostra esistenza.
Tante altre sono state le emozioni importanti e significative che fin ora ho vissuto ed alle quali tengo, ma nessuna ha eguagliato, come questa, un livello così intenso e così vibrante per l'anima. Dobbiamo essere grati alla scienza ed all'impegno dei suoi uomini, che sono riusciti, con l'evoluzione e lo studio a realizzare questi eventi. Ringrazio anche il destino che mi ha riservato questo dono meraviglioso.
Un buon anniversario a questo mio caro ragazzo. Un saluto all'équipe di ADMO.
Milena - una donatrice



 

Buongiorno, mi chiamo Oscar, lo scorso 9 aprile ho donato il midollo ad una bambina di appena 2 anni, ho provato una gioia doppia perché il periodo che è trascorso tra la scoperta di essere compatibile e la donazione è coinciso con la gravidanza di mia moglie. Filippo è nato il 23 luglio e ogni volta che io e mia moglie guardiamo nostro figlio immancabilmente il pensiero va a quella famiglia che ora può vivere le stesse nostre gioie. Le ultime notizie che ho ricevuto sono che la bimba sta bene e ci sono ottime possibilità che guarisca in modo definitivo, le auguro tanta felicità.
Molto spesso diamo per scontato che stare bene sia una cosa normale, dovuta, ma ci sono persone che soffrono e ci vuole veramente poco, solo un piccolo sacrificio, per porre fine alla loro sofferenza. Spero che questa mia esperienza possa contribuire ad avere nuovi amici iscritti a ADMO.

Oscar



da ADMONotizie n.20 - giugno 2003



 

Cari amici di ADMO mi chiamo Marco, forse vi ricorderete della mia storia, questa, infatti, è la terza lettera che vi scrivo. Ero malato di mielodisplasia e grazie a due trapianti di midollo osseo avvenuti il primo nel 1998 e il secondo nel 1999, siamo riusciti a distruggerla.
Non finirò mai di ringraziare il mio amico donatore che per ben due volte si è offerto di donare il suo midollo, i medici del CTM dell'Ospedale… e tutta la mia famiglia che mi è sempre stata vicina; tra questi c'è Davide, mio figlio, che adesso ha cinque anni e come tutti i bambini è la gioia della famiglia. Davide è nato due mesi prima del mio primo trapianto, la sua nascita mi ha dato la forza di vincere tante difficoltà e ha mantenuto sempre un po' di gioia nel cuore di mia moglie e nella mia famiglia anche nei momenti più critici.
Il primario del reparto di Ematologia presso l'Ospedale… dove sono in cura, ci consigliò di concepire Davide e ci disse: "Vedrete sarà una gioia!". La sua nascita rappresentava per me e per mia moglie una grossa scommessa con la vita, che con tanta volontà siamo riusciti a affrontare e vincere.
Ora, dopo quattro anni di sofferenze, amo la vita più di prima e voglio ribadire che il trapianto è vita!
ADMO esiste per aiutare tutti coloro che sono malati, iscriversi vuole dire alimentare le speranze e diventando potenziali donatori sarà possibile salvare delle vite umane rendendo felici famiglie intere.
L'équipe medica del CTM è fantastica perché è composta da medici ed infermieri seri e professionali, che sanno essere anche dei grandissimi amici. Essi, infatti, instaurano con il paziente un rapporto molto cordiale; quando scambio un saluto con un medico che mi ha curato e che ha quindi contribuito alla mia guarigione, è bello leggere nei suoi occhi la felicità di vedere un suo paziente che sta bene. Per un malato queste dimostrazioni di affetto ed umanità, sono molto importanti e di grande aiuto per la sua guarigione.
Saluto tutti gli amici di ADMO e spero che questa lettera sia utile per avvicinarne tanti altri e, inoltre, che le mie parole siano di conforto a tutti coloro che sfortunatamente sono malati e sono in attesa di trapianto. Ciao
Marco



 

Salve! Ho appena finito di leggere il libro di Emilio Bonicelli "Ritorno alla Vita". Mi ha colpito in modo particolare perché ho perso mio nonno l'anno scorso a causa di una leucemia cronica.
Sono gia donatrice e socio AVIS, ma ora ho deciso di sottopormi all'analisi di tipizzazione per il midollo. Credo che sia giusto allungare l'elenco del registro dei donatori per dare una speranza a chi, come mio nonno, non ha avuto altre possibilità.
Ho contattato l'ADMO regionale e presto verrò sottoposta all'analisi, purtroppo nel mio piccolo è l'unica cosa che posso fare!
Porziana



 

Buongiorno mi chiamo Angelica, il 7 marzo scorso ho fatto la donazione di midollo osseo.
Sì, sono stata una miracolata perché per me poter avere questa possibilità è stato come ricevere un miracolo al pari di chi ha ricevuto il mio midollo! Un'esperienza fantastica che mi ha non solo riempito di gioia, ma anche arricchito dentro: è stupendo sapere che hai dato una grande speranza di vita a qualcuno. Dire che gli ho salvato la vita è un'espressione troppo forte, che non mi sento di affermare, ma sicuramente gli ho dato un motivo in più per lottare e a me questo basta!
Un abbraccio a tutti!
Angelica



 

Solamente ora a 33 anni (meglio tardi che mai) ho capito quanto sia importante cercare di adoperarsi per aiutare chi è meno fortunato di noi. Finora forse pensavo che nella vita bastasse comportarsi bene e non fare del male per essere a posto con la coscienza, ma sicuramente questo non basta in quanto c'è tanta gente che soffre nel mondo.
Assieme a mia moglie abbiamo deciso di iscriverci all'AVIS, ma fortunatamente sono venuto a conoscenza anche della vostra associazione. Ho già preso contatti con la vostra sede di Grosseto, dove ho dato la mia disponibilità, sperando un giorno di poter aiutare qualcuno.
Grazie per quello che state facendo.
Cristiano



 

Sono iscritta a ADMO da sei anni e ancora non ho potuto aiutare nessuno (purtroppo), la speranza però non mi manca.
Mi sono iscritta dopo che una mia amica è morta di leucemia. Non aspettate però di avere qualcuno a voi caro che soffre per diventare donatori; aiutate tutti, indistintamente.
Abito al sud e molti bambini qui nascono microcitemici, io ho deciso da tempo di donare anche per loro. Sono donatrice di sangue ed emoderivati da oltre 10 anni.
Donate tutto quello che potete, non costa nulla e rende tanto, a chi riceve ma anche a chi dona!
Una Mamma



 

Ciao a tutti, è da qualche anno che sono iscritto nel registro dei potenziali donatori e forse (oggi mi ha telefonato la dottoressa) vi sono altissime probabilità che io sia compatibile con un paziente.
Non nascondo di avere qualche perplessità perché sono innamorato della mia vita, ma forse è proprio per questo che sono deciso ad andare avanti.
Complimenti di tutto!! Un saluto, vi terrò aggiornati
Simo



 

Ciao a tutti, mi chiamo Milena e da tanti anni sono iscritta alla lista come probabile donatrice. In tutto questo tempo non sono stata chiamata, ma spero, prima della scadenza dei 55 anni, di poter essere scelta per salvare una vita umana, perché credo che sia il più bel gesto che un essere umano possa compiere.
Sei anni fa la mia bambina è stata colpita da una grave malformazione cardiaca, necessitava di un trapianto di cuore, ma purtroppo il tempo è stato tiranno e non è arrivato il cuore per salvarle la vita.
Io sono fermamente convinta che ognuno di noi dovrebbe prendere in considerazione di poter diventare donatore. È bello poter dire: "Io ho salvato una vita ed ora continua a vivere"!
Ciao a tutti
Milena



 

Buongiorno, oppure ciao, ho letto il depliant illustrativo "Per salvare una vita" della vostra associazione. Ne sono rimasto abbastanza colpito, perché non sapevo che esistesse questa possibilità; ho 32 anni e quasi mi dispiace esserne venuto a conoscenza solo ora.
Sono andato a donare il sangue qualche tempo fa, con molto piacere perché era da un bel po' che ci pensavo, e mi ha dato una grande soddisfazione poterlo fare.
Ora mi pongo un nuovo obiettivo perché l'ultima pagina del depliant mi ha sorpreso, ed anche se non sono geometra e non ho più 26 anni da un pezzo, forse posso recuperare...
Ho visto che proprio a Vicenza c'è uno sportello ADMO e (prometto) andrò a prendere le informazioni per schiarirmi un po' le idee.
Ecco, volevo solamente farmi sentire, e buona fortuna.
Ste



 

Salve! Sono Alessia e con questo messaggio volevo ringraziare ADMO Alto Adige per il caloroso benvenuto con il quale mi hanno accolto venerdì 28 marzo, in occasione dell'Assemblea annuale.
In quest'occasione mi hanno consegnato la tessera e la maglietta, che indosserò con orgoglio. Mi sono tipizzata nel dicembre 2002 dopo una profonda riflessione, che è stata superata grazie anche alle testimonianze che ho trovato sul vostro sito.
Sento che vi devo ringraziare di esistere, perché grazie a voi ed alla mia scelta, mi sembra di vivere la mia vita con uno scopo in più: quello di dover aiutare il prossimo. Spero che al più presto verrò chiamata per fare la mia donazione di "vita", perché salvare la vita umana è la cosa più bella che una persona possa mai fare durante la sua esistenza.
Il numero di iscritti all'ADMO deve aumentare, per poter riuscire ad aiutare tutte le persone (tra le quali molti sono bambini) che rischiano di essere strappate via da questo mondo meraviglioso. Grazie ancora e per sempre! Vi voglio bene!
Alessia



da ADMONotizie n.19 - dicembre 2002



 

Ciao!
Vi rubo un po' del vostro tempo per raccontarvi la mia storia. Sono una ragazza sarda di 23 anni e ho appena sostenuto un trapianto di midollo osseo. Questo insolito e meraviglioso dono mi è stato fatto da un donatore della banca dati, non da un familiare. Dalla nascita sono affetta da una malattia tipica della Sardegna, la thalassemia o anemia mediterranea. è una malattia genetica che comporta un malfunzionamento del midollo osseo. I globuli rossi nascono già deformati e muoiono prima del dovuto. Questo determina la necessità di trasfusioni di sangue ogni 12-15 giorni più una terapia ferrochelante giornaliera della durata di 10 ore. Tengo molto alla pubblicazione di queste righe per un particolare motivo: DIRE GRAZIE!
Volevo ringraziare sentitamente tutti i donatori di sangue che, con la loro generosa disponibilità, hanno aiutato e aiutano tutte le persone con problemi ematologici a condurre una vita "normale". A voi dico: "Non dimenticatevi di noi! I donatori sono tanti, ma mai abbastanza, soprattutto nel periodo estivo. Pensate infatti, che un thalassemico ha bisogno di circa 4
donatori al mese e in Italia noi siamo circa 7000!"
Volevo ringraziare di cuore anche tutti gli altri donatori. Nel mio caso particolare quelli di midollo osseo. Infatti, grazie alla loro generosità, a me come tanti altri ragazzi thalassemici, leucemici o affetti da altre patologie che richiedono un simile intervento è concesso di VIVERE!!!
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE a tutte le persone che si rendono utili in qualsiasi forma (volontariato, assistenza, donazioni) per venire incontro alle esigenze di chi ha bisogno. Vorrei poter stringere la mano ad ognuno e dire "Io sono viva anche grazie a te".
è una gioia talmente grande che non so se riuscirò a trasmetterla a chi legge, ma volevo almeno provarci. Ultima cosa: un grazie enorme alla mia famiglia, che mi è stata sempre vicina, a tutti gli amici e alla magnifica équipe medica.
Un mio grande desiderio? Rendere tutto il bene ricevuto.
Vi porgo i più distinti saluti e ringraziamenti
Virginia Matzeu



 

Cari Amici,
ho ricevuto il distintivo di ADMO ed è con un sentimento di commozione che l'ho applicato sul mio "cappello" alpino: portarlo mi riempie di orgoglio, ma anche di responsabilità che, vi assicuro, non sarà delusa e non verrà mai meno ai principi di solidarietà e fratellanza che - come uomo, come Alpino e come socio di ADMO - ho sempre sostenuto, sia nell'ambito della mia vita privata sia in quello lavorativo.
Con l'occasione, nell'inviarvi i miei migliori saluti alpini ed auguri, vi pregherei di estendere i sensi della mia commozione e orgoglio a tutta la presidenza e segreteria dell'Associazione.
Grazie.
Roberto Martinelli



 

Ciao sono Vita, ho 44 anni, vorrei comunicare a tutto il mondo la mia felicità per aver donato il midollo osseo in uno dei mesi passati. Dopo il 2° livello di controlli mi hanno comunicato di essere compatibile al 100 %. L'intervento, effettuato da uno staff eccezionale, mi ha lasciato un po' indolenzita ma completamente appagata. Spero che il trapianto vada a buon fine e mi auguro che queste testimonianze dirette dei donatori possano incrementare le iscrizioni a ADMO, perché nella vita può succedere a chiunque di aver bisogno.
Un saluto a tutti; viva la vita, viva l'amore, viva i donatori.
Vita



 

Mi chiamo Silvio ho 51 anni, faccio l'infermiere e frequento questo sito da marzo di quest'anno, tempo in cui mi è stata diagnosticata una malattia del midollo osseo, la mielodisplasia ad alto rischio. Così all'improvviso, senza riuscire a capire e senza trovare ragione, mi sono trovato con la vita che mi sfuggiva dalle mani. In quei giorni ogni parola, ogni informazione sono stati un soffio di vita per me che in certi momenti avevo perso ogni speranza, e così anche voi con questo sito,
con le testimonianze dei donatori e dei riceventi (grazie Marco giugno 1999), con le notizie scientifiche, con le news... mi avete aiutato a capire che non tutto era perduto, che avevo più di un alito di speranza. Insieme a voi in quei giorni sono stati vitali per me le persone che mi sono state accanto, mia moglie, mio fratello, i miei parenti, i miei amici, gli infermieri ed i medici della mia UO, il mio direttore, la dirigenza aziendale ed altri colleghi di lavoro che hanno cercato di aiutarmi a superare questo terribile momento.
Dato che la malattia si può curare con il trapianto di midollo mi sono iscritto subito al registro internazionale con la speranza di trovare un donatore. So che non è così facile trovarlo nonostante i tanti donatori iscritti al registro e per questo l'attesa di sapere è stata lunga e difficile. Ma quando un giorno il dott. XXXX dell'Ematologia dell'Ospedale di XXXX che mi segue mi ha telefonato dicendomi "Silvio ci siamo, abbiamo il donatore compatibile" vi assicuro che la mia vita è cambiata, è tornata la speranza, è tornata la luce dopo tanti giorni di buio grazie al gesto di un eroe silenzioso che sta arrivando da me da una parte del mondo e grazie anche all'esistenza della vostra (nostra) organizzazione.
Ora sono in attesa di essere chiamato per l'intervento ed è questione di giorni, non è ancora finita per me, ora mi aspetta la battaglia finale e mi sto preparando con grande forza e coraggio indispensabili per affrontarla, perché voglio essere presto qui a raccontarvela. Vi ringrazio tutti con il cuore, grazie a chi mi segue, grazie al donatore che mi farà rinascere, grazie a voi che mi avete fatto ritrovare la speranza, grazie a mia moglie che mi ha aiutato a vivere. Silvio



 

Anche io ho donato il midollo osseo! Sono contenta di aver avuto questa opportunità, poter salvare un'altra persona mi fa sentire speciale.
Stefania C.



 

Buongiorno a tutti, mi chiamo Cristian e ho 27 anni. Vi scrivo per dirvi che proprio questa mattina sono andato al centro trasfusionale della mia città e ho effettuato un prelievo per la tipizzazione (si dice così ???) per poter donare il midollo. Ho anche visitato il sito di ADMO e ho letto quello che fondamentalmente mi ha detto la dottoressa quando abbiamo avuto il colloquio. Volevo solo dirvi che sono contento, perché sento di aver fatto una cosa giusta che spero un giorno potrà essere utile per qualcuno. L'unico rammarico che ho, come per le donazioni di sangue, è di essermi svegliato un po' tardi sui 26/27 anni. Per questo vi scrivo: per incoraggiarvi a continuare nel vostro prezioso lavoro perché davvero un prelievo non costa niente ed ha un potenziale enorme anche se statisticamente raro. Adesso ricomincio a lavorare e auguro buon lavoro anche a voi.
Cristian



 

Volevo ringraziare tutti voi per quello che fate. Io sono stato personalmente un donatore di midollo osseo, infatti per mia fortuna ho potuto salvare la vita di mia sorella che era affetta da una forma di leucemia grave.
Continuate a donare… gli altri siamo noi…
Grazie Jack



 

Gentilissima ADMO,
vi ringrazio calorosamente per tutta la disponibilità che mi avete dato ogni qual volta vi ho posto delle domande. Ieri finalmente è arrivato tramite posta quello che aspettavo con più trepidazione.
Sì finalmente ho ricevuto la tessera di Socio Donatore e la conferma di far parte della vostra Associazione per me importantissima. Sono strafelice ed entusiasta di sapere di poter contribuire con un semplicissimo gesto alla speranza di poter salvare una o più persone bisognose.
Io spero che lo stato possa decretare una legge per la quale ogni persona debba far parte di una o più associazioni come la vostra.
Ma senza arrivare a questo, basterebbe che si mettesse da parte la pigrizia e l'indifferenza della gente, e con un po' di buona volontà DARSI DA FARE!
Vi porgo i miei più cordiali saluti e vi auguro buon lavoro.
Continuate così che siete GRANDISSIMI.
Emiliano Fedele



 

Gentili Signori,
ho sentito parlare tante volte delle donazioni di midollo osseo ma sinceramente un po' per pigrizia un po' per poca sensibilità non mi sono mai messa in cerca di voi. Poi sabato sera durante una cena con amici, una mia amica che è inserita nella vostra banca dati mi ha parlato di voi e mi ha spiegato a cosa serve donare il midollo osseo e tutto l'iter che bisogna seguire. Lei è in attesa di poter compiere questo atto di amore a settembre. Mi sono resa conto, finalmente, di poter salvare una vita con un'azione che a me costerebbe solo un po' di dolore! Mi sono sentita un "verme" ad avere avuto l'impulso di informarmi e di non averlo fatto prima. Se mi fossi informata prima ora probabilmente avrei salvato una vita. Ora vorrei sapere quello che devo fare per potermi mettere completamente a vostra disposizione e per riuscire a salvare una vita... magari quella di un bambino.
Grazie infinite per quello che vorrete fare per me e in attesa di sentirvi presto vi invio i miei distinti saluti e vi auguro un buon lavoro!
Federica Staiola



 

Gentile Associazione,
poiché nutrivo delle paure e delle perplessità sulla donazione, su vostro suggerimento, sono andata a parlare con un medico del servizio di Immunogenetica dell'Ospedale di Careggi a Firenze, il dott. Rombolà. Il medico è stato molto gentile e la chiacchierata ha avuto un effetto positivo, perché ha finito col convincermi ad entrare nel Registro dei donatori. Vorrei ringraziarvi per i consigli e la sollecitudine con cui avete risposto alle mie richieste di delucidazioni.
Fulvia Alidori



 

Sette anni fa feci l'iscrizione alla banca dati del centro trasfusionale di Livorno. Venerdì scorso sono stato contattato perché, da un primo esame, sono stato trovato compatibile per una donazione. Lunedì mi recherò in ospedale per un prelievo di sangue per ulteriori accertamenti. Girando in rete alla ricerca di informazioni riguardanti il trapianto di midollo osseo, mi sono imbattuto nel vostro sito, dove ho trovato gran parte delle informazioni che cercavo. Buon lavoro e a presto. Marco Romoli



 

Sono un leucemico che tra poco si avvierà al trapianto di midollo.
Vi scrivo per ringraziarvi coralmente ed indirettamente per ringraziare l'anonimo mio donatore. Non so come andrà il mio TMO, ma so per certo che questa persona dona il sorriso ai miei familiari, alla mia bambina di pochi anni ed a chi mi vuole bene.
Io non ti conosco e tu non conosci né me né il mio mondo, i miei pensieri, i miei affetti, il mio quotidiano, eppure tu doni una parte di te affinché tutto questo viva. Tu fai in modo che il mio mondo, per te sconosciuto, possa sopravvivere, mi doni una speranza. Grazie fratello, grazie; ti auguro che i sorrisi del mio mondo siano i tuoi sorrisi, comunque vada, ti auguro di essere ripagato dalla tua vita mille volte in più di quanto tu possa aspettarti.
Quando guarderai una bambina che gioca con il suo papà, pensa a me, e sentiti partecipe di quella gioia che tu hai permesso a quella creatura. Il tuo gesto è un motivo in più per me per lottare. Grazie, fratello.
Lettera firmata



da ADMONotizie n.18 - giugno 2002



 

Ciao a tutti, volevo solamente rubarvi un po' di tempo per fare una breve testimonianza.
Nel 1997 mi venne diagnosticato un linfoma non Hodgking leucemico arrivato ormai all'ultimo stadio.
Dopo molti mesi di chemioterapia dovevo essere sottoposta al trapianto di midollo per poter sopravvivere. I miei fratelli (che sono 2) hanno fatto la tipizzazione e la mia sorellina minore è risultata compatibile al 100%. Oggi sono passati 4 anni e da allora non ho avuto nessun problema (per fortuna) ed ho un sogno: appena termineranno i cinque anni diventerò donatrice di midollo, ma anche di sangue e di piastrine, visto che a me ne sono servite molte. Voglio dire al mondo intero che ritornare a vivere è stato bellissimo, ma donare qualcosa di tuo a qualcuno è ancora più bello.
Concettina



 

Carissimi,
vi rubo qualche riga per portarvi la mia esperienza. Ho 22 anni. Sono iscritta a ADMO da circa 3 anni e finalmente a luglio ho potuto realizzare questo mio "sogno": donare una parte di me a qualcun altro, nel mio caso un bambino.
Un'esperienza fantastica, unica, emozionante, che farei e rifarei ancora senza nessun dubbio!
Guardo i bambini crescere e ridere e penso che uno di loro lo potrà fare grazie a me; non è una vera soddisfazione questa? Una di quelle cose che ti rendono orgogliosa? Mi auguro che gli iscritti aumentino; pensare di poter salvare una vita con un piccolo gesto è una cosa stupenda.
Complimenti e grazie per tutto quello che fate. Un abbraccio
Mary 79



da ADMONotizie n.17 - dicembre 2001



 

Grazie per avermi risposto così velocemente. Aspetto con gioia il vostro materiale e spero di potermi iscrivere quanto prima nelle vostre liste.
Volevo solamente dirvi che la notizia appresa dal telegiornale è stata solo la spinta finale ad una decisione che ho spesso rimandato. Diventare donatori è una scelta importante, a volte non facile. Mille sono le paure che ti invadono e allora rimandi all'infinito. Ora sono convinta che superare il proprio egoismo possa renderci migliori. Il caso di B. mi ha fatto scattare la classica molla: so che non ha importanza il destinatario del mio midollo. Chiunque sia compatibile con il mio mi troverà disponibile. Sono in un momento della mia vita in cui ho bisogno di fare qualcosa di più per gli altri e per me stessa. Non so se questa sia la motivazione giusta. Improvvisamente ho ripensato alle occasioni in cui la vita mi ha messo davanti la morte di amici e parenti: mi sono sempre sentita impotente, forse donando una parte di me qualcuno si salverà.
Grazie ancora
Patrizia



 

Ciao ADMO.
Sono un ragazzo di 29 anni della Sardegna, volevo lasciare la mia testimonianza.
Nel marzo del 2000, dopo molte analisi per accertare la compatibilità del mio midollo, e felicissimo di scoprire che era compatibile, ho donato il midollo osseo.
Non conoscevo e non conosco chi sia, ma ero e sono enormemente contento di quello che ho fatto. Non ho mai avuto un briciolo di ripensamento, e mai nessuna paura.
Dopo l'intervento stavo bene, a parte qualche piccolo dolore che è sparito dopo 2-3 giorni.
Ho donato il midollo e lo rifarei ancora.
Spero che i donatori aumentino sempre più in modo da dare sempre più speranza a chi soffre.
Ciao.



da ADMONotizie n.16 - giugno 2001



 

Ciao! Mi chiamo Silvia, ho 20 anni e vi avevo già scritto quando ho scoperto di essere compatibile per una donazione di midollo osseo.
Il 23 novembre 2000 mi è stato fatto l'intervento.
Vi assicuro che il fastidio che si prova non è nulla di straordinario.
Mentre mi veniva prelevato il midollo, pensavo che quello che provavo non era niente in confronto a ciò che stanno passando tutte le persone malate. Dopo l'operazione mi sono sentita un po' debole e indolenzita, ma la settimana seguente stavo benissimo.
La cosa che mi ha stupito maggiormente è che non ho avuto paura nemmeno per un momento, neppure prima di entrare in sala operatoria. È stata un'esperienza unica.
Adesso aspetto con ansia di avere notizie del paziente che ha ricevuto il mio midollo; spero con tutto il cuore che stia guarendo e che possa riprendere al più presto una vita normale.
Mi auguro che sempre più persone diventino donatori di midollo osso, per donare speranza e vita.
Silvia



da ADMONotizie n.15 - dicembre 2000



 

Ciao amici di ADMO, mi chiamo Marco e proprio l'anno scorso vi ho scritto spiegandovi come e quando è avvenuto il mio primo trapianto di midollo osseo ed inoltre per ringraziare infinitamente il "mio amico donatore".
In contemporanea con la pubblicazione di quella lettera, il Centro Trapianti Midollo Osseo nel quale sono tuttora in cura, mi diede una spiacevole notizia: la mia malattia a distanza di 10 mesi dal trapianto si era ripresentata. I medici decisero di chiedere ancora una volta al donatore la sua disponibilità.
Egli accettò subito e dopo uno stretto monitoraggio della malattia si arrivò al secondo trapianto, prelevando il midollo dello stesso donatore. Il trapianto è avvenuto il 4 novembre 1999, sempre presso il CTMO dell'Ospedale Niguarda di Milano… speriamo che questa sia la volta buona!
E' passato circa un anno da quel giorno, in questo lasso di tempo ho avuto tanti problemi però, grazie a tutto il personale del centro in cui sono in cura e alla mia famiglia, che mi è stata sempre vicina, sono riuscito a superarli ed ora sto bene. Scrivo questa lettera per portare la mia testimonianza a conferma di un articolo scritto su ADMO Notizie l'anno scorso, nel quale si parlava di una seconda donazione.
Tutti coloro che sono affetti da queste "disgraziate" malattie del sangue hanno tanto bisogno di voi donatori, ed in certi casi, i più sfortunati, anche una seconda volta.
Senza la vostra donazione, tutti i nostri sforzi per combattere la malattia sono vani.
Io non finirò mai di ringraziare il MIO AMICO DONATORE che mi ha ridato la vita per la seconda Il numero dei donatori nel mondo deve aumentare per dare a tutti i malati una speranza e una possibilità di guarigione.
Grazie a tutti voi donatori e grazie ADMO



da ADMONotizie n.14 - giugno 2000



 

Non ho niente da chiedervi perché ho già visitato il vostro sito e ho già fatto le analisi per entrare nel registro dei donatori. Vorrei solo dirvi "Grazie di esistere". Ho 19 anni e poco prima di fare 18 anni vi ho telefonato e mi sono messa in lista per fare le analisi; un anno dopo sono stata chiamata. Ho fatto le analisi il 9/12/98, lo ricorderò per tutta la vita. Spero, un giorno, di poter donare il mio midollo a qualcuno perché penso che salvare una vita sia la cosa più bella del mondo.
Già quando avevo 15 anni vi telefonavo, ma voi mi dicevate sempre che finché non avessi compiuto 18 anni non avrei potuto donare. Non potete capire il dispiacere che provavo ad ogni vostro rifiuto; volevo aiutare i ragazzi della mia età che non potevano correre e giocare come me… Sono consapevole del fatto che la leucemia non sarà sconfitta entro breve tempo, però sono sicura che prima o poi si troverà una soluzione a questo problema. Ho fiducia nella medicina; intanto so che in qualsiasi momento potrei essere chiamata. E so anche che in qualsiasi momento correrei da colui, o colei, che in quel momento a bisogno di me. Per permettere ad un altro viso di sorridere alla vita.
Con affetto e stima, Valentina.

P.S. Vorrei ringraziare tutti coloro che si impegnano nel campo della ricerca perché penso che malattie come la leucemia siano un problema di tutti e non sono di chi è costretto a combatterci. GRAZIE!!!



da ADMONotizie n.12 - giugno 1999



 

Ciao mi chiamo Marco, ho 30 anni e circa due anni fa improvvisamente mi è stata diagnosticata una grave malattia del sangue: la mielodisplasia. Il primario di ematologia dell'Ospedale Niguarda di Milano, alla quale mi sono rivolto, ha sostenuto fin dal principio che il trapianto di midollo osseo sarebbe stata l'unica soluzione che mi avrebbe garantito buone possibilità di guarigione. Sfortunatamente nessuno dei miei fratelli è risultato compatibile, perciò il mio nome è entrato nella lista di tutti coloro che si rivolgono al Registro Nazionale per la ricerca di un donatore compatibile. La ricerca, per fortuna, è andata molto bene, infatti, è stato trovato un donatore italiano straordinariamente compatibile al 100%.
Il 18 giugno 1998, circa un anno dopo la diagnosi, ho fatto il trapianto. Tutto è andato per il meglio ed ora sono passati circa nove mesi. Con queste poche righe, vorrei ringraziare la persona che mi ha donato il midollo perché con questo suo "piccolo-grande gesto", ha ridato la vita a me e a tutta la mia famiglia. Io sono sposato con Emanuela e circa tre mesi prima del trapianto è nato Davide, il nostro primo figlio.
Con questo, voglio dimostrare che il mio "amico" donatore con il suo gesto, non solo mi ha salvato la vita, ma ha anche permesso di rafforzare l'amore che avevo e che ho nei confronti di mia moglie e di mio figlio. Io mi ritengo un uomo fortunato nell'essere riuscito a trovare un donatore compatibile ma purtroppo, per molti non è così. Ecco perchè bisogna essere in tanti ad iscriversi a ADMO.
Io voglio ringraziare anche tutta l'équipe del Centro Trapianti di Midollo del reparto di Ematologia dell'Ospedale Niguarda, perché sono delle persone fantastiche dal lato professionale e perché riescono ad instaurare con il paziente un rapporto umano sincero che è fondamentale per la buona riuscita del trapianto. Tutto questo non è sufficiente per guarire: bisogna avere vicina la famiglia, cercare di sentirsi sempre forti anche nei momenti più difficili, perché i medici e i donatori ci aiutano ma siamo noi stessi che dobbiamo aiutarci!
Io e tutta al mia famiglia appoggiandoci alla sede ADMO di Lodi cerchiamo di raccogliere nominativi di nuovi donatori e offerte attraverso le varie iniziative che la stessa associazione periodicamente ci propone. Questa mi sembra l'unica cosa che posso fare per dimostrare la mia riconoscenza nei confronti di ADMO e del mio amico donatore.
Grazie!.
Marco

             

 

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